L’Anello inutile di Maria Pia Romano (BESA EDITRICE)

Pugliaswiss nell’ambito di “Un ponte tra la Puglia e la Svizzera

 

presenta

 

L’Anello inutile di Maria Pia Romano (BESA EDITRICE)

 

Hotel Stazione, Piazzale Stazione, Mendrisio (Canton Ticino, Svizzera)

10 settembre 2011 ore 15,00

Interviene Orazio Venuti, Direttore di Pugliaswiss

 


 

lanello-inutile

 

L'Associazione  Pugliaswiss, nell’ambito della rassegna "Un Ponte tra la Puglia e la Svizzera", che si tiene a Mendrisio, parteciperà, promuovendo il Salento, alla prossima edizione del Festival Svizzero della Formazione Continua, con un appuntamento targato Besa editrice.in programma sabato 10 settembre 2011 a Mendrisio, nel Canton Ticino, in Svizzera. Alle ore 15,00 presso l'Hotel Stazione in  Piazzale Stazione sarà presentato "L'anello inutile" (Besa editrice), di Maria Pia Romano, romanzo che continua ad incontrare il favore di pubblico e di critica. Interviene Orazio Venuti, Direttore di Pugliaswiss. L'anello inutile è tra i tre libri consigliati da Il Sole 24 Ore del 21 agosto scorso, insieme agli ultimi lavori della Murgia e della Tamaro.

 

 

Il Salento prende alla gola. E ti sa rubare l’anima. Luogo troppo selvatico per lasciarsi conquistare. Anche la sua gente è così. Qui le tarantate dicevano di sentire la noia all’inizio del male. Gli uomini andavano a fare l’olio nelle viscere della terra, incitando gli animali a spingere la ruota e stordendosi con l’oppio per non sentire la fatica. Nelle campagne che s’incontrano andando dalle Orte verso il faro della Palascia, la terra è rossa. Ci si può perdere, inseguendo il filo rosso che qui lega la terra, il cielo e l’acqua. Un sottile scoloramento di memorie adriatiche. Un annebbiamento

dei sensi. Un capogiro. Cosa rimane quando non si ha più niente da perdere?

 

Maria Pia Romano è nata a Benevento nel 1976, è iscritta all’Albo dei giornalisti dal 2000. Scrive per alcune testate regionali e nazionali e inoltre si occupa di comunicazione pubblica, uffici stampa e organizzazione di eventi. Ha all’attivo quattro raccolte di poesie, Linfa (LiberArs, 1998), L’estraneo (Manni, 2005), Il funambolo sull’erba blu, (Besa 2008) e La settima stella (Besa 2008) e il romanzo Onde di Follia (Besa 2006).

 

 

Di seguito riportiamo alcuni commenti apparsi sui quotidiani e siti internet:

 

Antonio Errico, Nuovo Quotidiano di Puglia: "Se dovessi rintracciare delle coordinate per questa narrazione, le individuerei in Seta di Alessandro Baricco e Neve di Maxence Fermine: soprattutto per l'evanescenza delle atmosfere, per quel continuo slittamento da sensazione a sensazione, da impressione a impressione, per quell'accentuazione delle emozioni, e poi anche per la rarefazione lessicale che in qualche tratto diventa vaporosa...”

 

Maria Rosaria Chirulli, Il Paese Nuovo: “L’anello inutile va centellinato, come si fa con le grappe preziose, quelle da collezione, che si bevono nelle occasioni speciali a suggellare momenti importanti, irripetibili…”

 

Daniela Pastore, Gazzetta del Mezzogiorno: “Poesia che incontra gli elementi della natura, parole che pesano come un bilancino granelli infinitesimi di verità, immagini pennellate come acquerelli. È un caleidoscopio di paesaggi, forme geometriche, viaggi, labirinti, memorie…”

 

Augusto Benemeglio, Espresso Sud: “L’anello inutile è un libro godibilissimo, si legge d’un fiato, perché è scritto in modo agile, raffinato, elegante, di gran classe , con un linguaggio altamente lirico, ma anche concreto…”

 

Rosetta Serra, QuiSalento: “Si legano i fili di un brioso aquilone, si incontrano le note di un pentagramma, ma in un concerto di stupore, si fondono terre rosse tra pieghe estreme di accanite latitudini.”

 

Jenny De Cicco, OtrantoOggi: “ L’anello inutile” non è un romanzo: è una poesia , una dedica, una preghiera. Non è scrittura è arte, una pittura rupestre su carta.”

 

Comunicato stampa pubblicato da Wi-Mee su autorizzazione di S. Donno


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